26.4.08

IO VIAGGIO

Un anonimo navigante ha lasciato questi versi.....

Ho la testa vuota da pensieri e colpe
mentre procedo in questo mio curioso camminare...
Persone, colori, storie, amori,
il tempo mi passano davanti agli occhi e mi attraversano il cuore.
Era tempo che non mi sentivo parte di un tutto.
Io viaggio


Cammino verso orizzonti lontani e curvi
modificando la percezione del tempo e del mio spazio
Isola di pace in un formicaio impazzito.

 Io viaggio


Non contemplo la condizione dell'immobilità 

la stasi del corpo e dell'anima

Questo mio andare rende
più dolce mie pause, più lontano il mio ritorno

cercate di capirmi, amici,
Io viaggio

Io Viaggio di Ivan Kral
Poesia tratta dalla raccolta "Un oscuro sentire"
Ed. La Rosa del Lago - 1996


4 commenti:

Daniele Passerini ha detto...

Viaggiare per trovare il proprio centro di gravitá... perché la vita è un viaggio e l´immobilitá non appartiene all´animo umano.
Un vero viaggio interiore non potrá che richiamare le circostanze di un viaggio vero e proprio... allo stesso modo un viaggio in un altro luogo, se vissuto con consapevolezza, troverá rispecchiamento in un analogo viaggio, che avviene dentro di noi...
Ciao a presto

Anonimo ha detto...

Mi ricorda uno che conosco questo Ivan Kral.
Luca

Caterpillar ha detto...

Non sei l'unico...sarà uno stato d'animo molto comune.

Anonimo ha detto...

viaggiate, viaggiate... peccato che questo vagare rappresenta una solitudine assoluta, e un desiderio ancora più desolante di vagare raminghi rinunciando agli affetti veri...

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