8.4.08

AVVISO AI NAVIGANTI!

All'anonimo che mi chiede di collaborare rispondo: CERTO CHE SI PUO'!
P.S. Il profilo sarà pubblicato a breve :) 

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho la testa vuota da pensieri e colpe mentre procedo in questo mio curioso camminare...
Persone, colori, storie, amori, il tempo mi passano davanti agli occhi e mi attraversano il cuore.
Era tempo che non mi sentivo parte di un tutto.
Io viaggio

Anonimo ha detto...

Cammino verso orizzonti lontani e curvi
modificando la percezione del tempo e del mio spazio
Isola di pace in un formicaio impazzito
Io viaggio

Anonimo ha detto...

Non contemplo la condizione dell'immobilità
la stasi del corpo e dell'anima
Questo mio andare rende
più dolci
le mie pause, più lontano il mio ritorno
cercate di capirmi, amici,
Io viaggio

Anonimo ha detto...

Ivan Kral
"Un oscuro sentire"
Ed. La rosa del lago

Anonimo ha detto...

...patetico e di grande squallore...

Anonimo ha detto...

patetico e di grande squallore...perchè?
A me pare che questi versi descrivano la condizione di chi ha bisogno di andare, di macinare passi e chilometri per elaborare un dolore e ritrovarsi. Non ci trovo niente di patetico e di squallido.

Anonimo ha detto...

...no, invece descrivono la condizione di chi, incapace di assumersi le proprie responsabilit� scappa dalla realt� crogiolandosi in un'idea di dolore che scagiona dalle proprie colpe.

Andrea ha detto...

Non sarà che ognuno legge e interpreta questi poveri versi a partire dalla propria esperienza? Insomma li leggiamo e sentiamo diversamente...ed è questo il bello della poesia. O no?
Ciao a tutti.
Andrea

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