
11.12.09
KidZdream: il mondo visto attraverso i sogni dei bambini

2.12.09
The man in a van project (In che modo la crisi ha influito sulla tua vita? Raccontalo qui )

"Facevo il direttore in un negozio di quadri dove lavoravo da sei anni, quando mi hanno licenziato.Ero disperato e non trovavo lavoro.Così quando ho sentito parlare dell’ArtPrize, un concorso Usa per artisti emergenti con premio di 250mila dollari, ho avuto una folgorazione: dovevo andare nei luoghi colpiti dalla recessione e raccogliere le storie.Sulla fiancata del mio van ho scritto: - In che modo la crisi ha influito sulla tua vita?Raccontalo qui -".
"E sono partito con destinazione finale Grand Rapids in Michigan, sede del concorso".
Aaron Heideman
67 giorni, 20 stati, 37 città*, 12mila miglia percorse, 10mila persone, blog, webpage, twitter, flickr...tutto per raccogliere, raccontare e, soprattutto, condividere delle storie.
Tell me your story!
Ha vissuto nel suo furgone, ha mangiato quel che capitava, si è finanziato attraverso la vendita di magliette e le donazioni.
Ma, soprattutto, non s'è tenuto la frustrazione e la disperazione per sé, ha condiviso la sua storia, invitando gli altri a condividere la propria mettendo a loro disposizione un rotolo di carta e la carrozzeria del furgoncino.

E' come se si fosse trasformato in un cantastorie creando spazi, tempi e occasioni per il dialogo e la condivisione.


Alla fine l'ArtPrize non l'ha vinto, ma il suo progetto continua.
Scrive sul suo sito:
"Non è finita fino a quando queste storie vengono raccontate ad un pubblico di massa (...). Ho intenzione di scrivere un libro ora, mi auguro solo che farà giustizia a tutte le cose che ho imparato lungo il cammino".
by Cat
Se volete sostenerlo clikkate qui: themaninavanproject.com
PhotS: flickr.com
July 1, 2009 Eugene, OR
July 2, 2009 Portland, OR
July 3, 2009 Bend, OR
July 4, 2009 Ashland, OR
July 5, 2009 Sacramento, CA
July 6, 2009 Fresno, CA
July 7, 2009 Bakersfield, CA
July 9-11, 2009 Los Angeles, CA
July 12, 2009 Riverside, CA
July 14, 2009 Las Vegas, NV
July 16, 2009 Phoenix, AZ
July 19, 2009 Denver, CO
July 26, 2009 Austin, TX
July 30, 2009 New Orleans, LA
August 1, 2009 Nashville, TN
August 3, 2009 Atlanta, GA
August 5, 2009 Orlando, FL
August 6, 2009 Sarasota, FL
August 7, 2009 Fort Lauderdale, FL
August 8, 2009 Palm Beach, FL
August 10, 2009 Jacksonville, FL
August 12, 2009 Columbia, SC
August 13, 2009 Charlotte, NC
August 15, 2009 Washington DC
August 17, 2009 New York, NY
August 18, 2009 Providence, RI
August 21, 2009 Flint, MI
August 30, 2009 Ithaca, NY
September 2 Harrisburg, PA
September 4 Alliance, OH
September 6 Elkhart, IN
September 7 Chicago, IL
September 10 Detroit, MI
September 12 Ann Arbor, MI
September 13 Saginaw, MI
September 14 Lansing, MI
September 15 Grand Rapids, MI
9.11.09
Strange maps (dal mio Internazionale delle meraviglie...sempre)

E' passato un anno da quando segnalavo un sito straordinario dedicato alle mappe e agli itinerari di ogni tipo (per rileggere il post cliccate qua), ma Internazionale non finisce mai di stupirmi...
Sul sito Strange maps si trovano migliaia di cartine che definire tematiche è riduttivo.
Mappe storiche (una rivisitazione di Londra dell’ottocento, le vacanze di Roosevelt), bibliche (la Terra dopo il diluvio universale), immaginifiche (un’Europa dalla forma rivista e corretta, Atlantide, il profilo canino di alcune città), mappe realizzate su pergamene, tappeti e corpi umani.
L’ultimo post ricostruisce graficamente due saghe letterarie decisamente intricate: Il signore degli anelli e Guerre stellari. Personaggi, incontri, separazioni, battaglie, compongono un’inedita flow chart e insieme a una cartina della Terra di mezzo fanno da supporto visivo alla la trilogia più popolare del mondo.
Fonte: Internazionale.it
13.4.09
Fuhuojie e qiaokeli: Pasqua e cioccolato.

Per rendere l'idea della Pasqua, ogni sito d'informazione che si rispetti parla delle uova di cioccolato. L'agenzia China.org è andata a scovare la città belga di Ghent, ''famosa per le tradizioni cristiane e per la bontà del cioccolato''. Un video illustra l'arte dei più raffinati produttori.
Una blogger dedica una sezione del suo diario alle immagini dei supermercati italiani pieni di uova di ogni dimensione. Segue una lunga serie di apprezzamenti, soprattutto per le confezioni sgargianti. Qualcuno si chiede quando l'intrigante festa arriverà anche in Cina. Per ora non c'è quasi traccia della Pasqua, tranne che negli hotel e nei ristoranti frequentati dagli stranieri.
Mentre nelle metropoli cinesi il Natale è già da anni celebrato con grande sfarzo – Babbi e alberi invadono letteralmente strade e negozi – la Pasqua rimane dall'altra parte del globo. Forse ancora per poco, visto che – come osserva un lettore - ''in fondo le vostre uova di cioccolato le fabbrichiamo noi, perché allora non tenercene qualcuna?…''
Fonte: Internazionale.it
15.12.08
SpazzaMapp 2.0 ovvero le mappe sociali della "monnezza"

Il primo Social Network Italiano per il monitoraggio Ambientale su base Geomatica
Segnalare un problema per condividerne la soluzione
SpazzaMAP: Immondizia 2.0 - come il web può aiutare la vita di tutti i giorni
Il progetto SpazzaMAP è un sistema di denuncia dell’inquinamento ambientale, in cui i cittadini segnalano in tempo reale la presenza di eccedenze di immondizia in strada, con lo scopo di fornire una visione generale dell’impatto di questo grave problema sulla vita di tutti i giorni.
La situazione in cui versa la Campania in questi anni e la voglia di reagire, sono le motivazioni che hanno portato un gruppo di giovani ingegneri campani a voler affrontare il problema dell’immondizia da un punto di vista innovativo.
Il progetto si inquadra in un contesto più ampio di utilizzo delle nuove tecnologie, del Web 2.0 e delle reti sociali, per aumentare la consapevolezza del cittadino relativamente ai problemi della propria città.
Il progetto SpazzaMAP e’ stato ideato e realizzato dallo Studio Ingegneria ReACT nel 2007.
2.11.08
woices: del suono del mondo...

L'idea di ascoltare i luoghi mi ha fatto pensare a tutti i posti simili che esistono nel mondo: un Kentucky Fried Chicken di Canton, in Ohio, e uno di Canton in Cina, per esempio. Da un lato sono due spazi identici, dall'altro sono profondamente diversi.
Mi piacerebbe creare delle finestre tra questi luoghi: si potrebbe installare un sistema di videoconferenza molto discreto – un monitor e una webcam – e collegare in modo casuale due spazi affini.
Così dal nostro ristorante in Ohio potremmo avere una finestra sulla Cina, e qualche minuto dopo sul Pakistan o sulla Polonia. Potremmo ascoltare le conversazioni che si svolgono dall'altra parte, o addirittura guardare il monitor e parlare con qualcuno.
Alcuni di questi luoghi avrebbero un legame molto evidente: due Starbucks, per esempio. In altri casi, invece, il legame sarebbe più concettuale, come quello tra un centro commerciale e il mercato all'aperto di Makola, ad Accra.
Il progetto Woices
Si potrebbe anche sostituire lo specchio sopra un lavandino di un bagno pubblico con un monitor e associarlo a un monitor sopra un altro lavandino dall'altra parte del mondo.
Le immagini potrebbero essere trasmesse in streaming su internet: non solo avremmo un'idea della diversità dei due posti, ma sarebbe anche una grande opportunità per studiare le possibili interazioni tra gli esseri umani.
Come ci comporteremmo di fronte a queste finestre? Le ignoreremmo come facciamo di solito quando ci troviamo in spazi pubblici? Saluteremmo educatamente gli altri clienti, prima di tornare al nostro piatto? Oppure rivolgeremmo la parola all'uomo che beve un caffè in Bahrein e alla donna che vende pesce ad Accra?
Se fossi Cory Doctorow ci scriverei un racconto. Sarebbe la storia di un gruppo di ragazzini brasiliani che fa amicizia con un altro gruppo in Cina, comunicando attraverso i monitor. I ragazzi si darebbero appuntamento davanti allo schermo nella speranza che l'algoritmo li connetta casualmente ai nuovi amici, e non a una stanza di tedeschi dalla faccia austera.
Forse esiste una catena di ristoranti o di negozi abbastanza folle da realizzare un'idea del genere. Si potrebbe fare una prova su scala ridotta in un Walmart o in un Best Buy, convertendo uno schermo televisivo o il monitor di un computer in una finestra. Secondo me la cosa più affascinante sarebbe avere una finestra che passi inosservata in uno spazio pubblico, per esempio un ristorante.
Tutto questo mi fa tornare in mente Woices, un sito che permette di taggare spazi geografici attraverso piccoli brani audio. Queste tag, chiamate "eco", messe insieme formano un nuovo tipo di guida turistica. Con un telefono in grado di rilevare il posto esatto in cui siamo, è possibile ascoltare i discorsi che le altre persone hanno lasciato in giro per il pianeta.
Oggi, per esempio, ho ascoltato alcune persone leggere il menù in un ristorante giapponese a Terragona e discutere di un pellegrinaggio a Santiago di Compostela, in Galizia.
Per farsi un'idea di come funziona Woices è meglio conoscere lo spagnolo, ma non esiste un linguaggio specifico per la tecnologia. Mi piace l'idea che un posto raccolga sia la voce di chi ci abita sia quella di un turista che sta imparando a conoscerlo.
Forse questo è un modo più pratico per realizzare la mia idea, e dovrei semplicemente cominciare ad annotare tutti i Kentucky Fried Chicken dove mi capita di mangiare. Da Canton a Canton.
ETHAN ZUCKERMAN lavora al Berkman center for internet and society. Nel 2004 ha fondato il sito Global Voices insieme a Rebecca MacKinnon. Questo articolo è uscito sul suo blog con il titolo Woices, and weird windows on the world.
25.10.08
my favourite song (sperando che si scriva così) ...
One
U2- Stay (Faraway, So Close!)
Just the bang and the clatter
As an angel runs to ground
Just the bang
And the clatter
As an angel
Hits the ground
24.10.08
13.10.08
Internazionale mon amour...

È per questo che mi entusiasma molto il progetto The box: la Bbc, in collaborazione con la compagnia di trasporti Nyk, permetterà di seguire su internet il tragitto di un container per un anno intero. Il container ha il logo della Bbc e un trasmettitore gps, ma per il resto sarà usato esattamente come qualunque altro container in viaggio da un porto all'altro.
L'idea si ispira al meraviglioso libro di Marc Levinson, The box. La scatola che ha cambiato il mondo (Egea 2007), ma ricorda anche il romanzo di William Gibson Guerreros (Mondadori 2008), oppure Box boats di Brian Cudahy.
Uno degli obiettivi della Bbc è mostrare la complessità della rete di comunicazione del pianeta. Se potessimo seguire gli spostamenti di tutti i container del mondo potremmo capire, per esempio, quali paesi hanno instaurato dei legami forti.
Gran parte delle cartine che ho trovato si basano sul colore, altre invece sono più interessanti: in quelle di Worldmapper, per esempio, la dimensione dei paesi cambia rispetto al dato rappresentato.
C'è una mappa particolarmente interessante della Princeton university che mostra le rotte delle navi a vapore all'inizio del novecento. Per me queste sono delle "mappe infrastrutturali" o "mappe potenziali": ci mostrano dove esistono dei collegamenti potenziali, ma non dicono quanto spesso vengano usati.
Cercando delle mappe sui flussi reali tra i paesi ho trovato alcuni esempi interessanti: TeleGeography ha una cartina che raffigura i flussi di telecomunicazione tra i paesi. I collegamenti sono misurati in milioni di minuti di traffico telefonico su base annuale. Osservando la mappa si nota immediatamente che c'è un enorme traffico telefonico tra Turchia e Germania (dove vivono moltissimi immigrati turchi), mentre tra la Turchia e il resto degli stati europei è molto più basso. Questo permette di capire rapidamente qualcosa di più preciso sulle relazioni tra le varie aree del pianeta.
Un altro esempio viene dal Princeton's international network archive e riguarda un affascinante insieme di mappe che raffigurano i flussi del commercio di armi, di tabacco e di alcuni tipi di "beni culturali".
La mia preferita è una mappa interattiva che mostra la distanza tra i paesi, non in termini geografici, ma considerando il tempo necessario per spostarsi da un luogo all'altro. Come ogni viaggiatore sa bene, è più semplice e veloce spostarsi da New York a Londra che da New York a Camden, nel Maine. Il tentativo è quello di ridisegnare il mondo pensando alla facilità con cui si è in grado di spostarsi da un luogo all'altro o alle difficoltà che si incontrano.
Ogni suggerimento relativo alle mappe sulla globalizzazione che non sono ancora riuscito a trovare, specialmente quelle che mettono a confronto i flussi potenziali e i flussi reali, è più che benvenuto.
ETHAN ZUCKERMAN lavora al Berkman center for internet and society. Nel 2004 ha fondato il sito Global Voices insieme a Rebecca MacKinnon. Questo articolo è uscito sul suo blog con il titolo Mapping a connected world.
15.9.08
Viaggi, mappe e il Times delle meraviglie
I miei preferiti:
• il giro del mondo in aereo di Amelia Earhart
• la spedizione di David Livingstone in Africa
• il viaggio di James Cook nel Pacifico
Spinta dall'entusiasmo, ho cercato delle informazioni pratiche su come viaggiare su un cargo e ho scoperto che ogni giorno partono navi da carico per New York, Shangai, Los Angeles e Sydney.
A volte i container diventano degli alberghi quando arrivano a destinazione: la catena alberghiera Travelodge ha usato 86 container riciclati per costruire un albergo.

(La mappa di Good invece è bellissima e il genio che l'ha realizzata lavora al New York Times, l'unico Times che ogni giorno ci regala delle piccole meraviglie).
Tina Spacey
18.5.08
Couch Surfing! A proposito di divani... (grazie Daniele!)













